9
02
2010
di barbabarbis

Indolenza, indifferenza: l’accidioso indugia voluttuosamente nell’ozio e nell’errore. Il termine, nel greco classico, designa la negligenza, l’indifferenza, la mancanza di cure e di interesse per una cosa. L’accidioso sa quali siano i suoi impegni, ma pur di non assolverli, ne ridimensiona la portata, autoconvincendosi che si tratti di piccolezze e che rimandarle non comporti conseguenze gravi.
3
02
2010
di tarocchidea
Lo Shu è un quadrato magico costruito su 9 quadrati con aspetto 3 × 3 contenente tutti i numeri interi da 1 a 9 senza ripetizioni. I numeri sono disposti in modo tale che sommandoli sulle diverse righe, colonne o diagonali si ottiene sempre il valore 15.
8 1 6
3 5 7
4 9 2
Una delle leggende che riguardano Lo Shu, dice che intorno al 2800 a.C. in Cina si ebbe una disastrosa piena del fiume Lo causata dall’ira del dio del fiume:
La popolazione, per far cessare il disastro offrì dei sacrifici al dio Lo, ma la furia del fiume non si placava. Dopo ogni sacrificio dal fiume emergeva una tartaruga e solo dopo vari tentativi un bambino riuscì a raccoglierla e si accorse così che sul guscio della tartaruga era segnata una rappresentazione del quadrato magico con valore 15. Questo significava che il dio Lo chiedeva 15 sacrifici. Così la popolazione accontentò il dio Lo che riportò il fiume alla normalità.
26
01
2010
di tarocchidea
Un fenomeno che si propone con crescente frequenza:
Come tutte le minoranze non garantite che cercano di far sentire la loro voce e far conoscere i loro disagi, gli operai tentano di farsi notare dai media, con azioni dimostrative, arrampicandosi sui tetti delle fabbriche.
Azioni del genere vengono spesso praticate, nei centri di prima accoglienza, anche dagli extra-comunitari immigrati e venivano messe in atto dai detenuti negli anni settanta per chiedere la riforma del codice penale.
Oggi tocca agli operai giocarsi questa carta.
Incredibilmente, tutti i partiti politici sostengono la necessità di intervenire in aiuto “dell’operaio nostrano” ma al contempo ci fanno sapere che, per uscire dalla crisi il prezzo da pagare sarà la perdita di migliaia di posti di lavoro e la chiusura di molte fabbriche!
La crisi finanziaria, quella dei grandi profitti e dei grandi approfittatori, ha subito trovato assistenza governativa, in milioni di euro. La crisi del lavoro, quella del “popolo operaio” è lontana dalla soluzione perché, almeno per ora, non c’è soluzione per chi non è un grande approfittatore.

Tarocchi e disoccupazione
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15
01
2010
di barbabarbis

Il superbo ostenta sicurezza e cultura e sminuisce i meriti altrui. La sua posizione psicologica è complessa, infatti non sempre è realmente convinto di possedere le qualità che lui stesso si attribuisce.
La superbia affonda le sue radici nel profondo dell’uomo, che è sempre teso alla ricerca e all’affermazione della propria identità.
Il superbo teme delusioni e insuccessi perché gli rivelerebbero una triste verità: quella di essere in realtà un mediocre.
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7
01
2010
di tarocchidea
Il testo della tavola di smeraldo o tavola smeraldina secondo la leggenda sarebbe stato ritrovato in Egitto, prima dell’era cristiana. Il testo (tradotto dall’arabo al latino nel 1250) era inciso su una lastra di smeraldo. Esso rappresenta il documento più famoso degli scritti ermetici ed è attribuito allo stesso Ermete Trismegisto, che incise le parole della Tavola su una lastra verde di smeraldo con la punta di un diamante:
« Verum, sine mendacio certum et verissimum, quod est inferius, est sicut quod est superius, et quod est superius, est sicut quod est inferius: ad perpetranda miracula rei unius. Et sicut omnes res fuerunt ab uno, mediatione unius; sic omnes res natae fuerunt ab hac una re, adaptatione. Pater eius est sol, mater eius luna; portauit illud ventus in ventre suo: nutrix eius terra est. Pater omnis telesmi totius mundi est hic. Vis eius integra est, si versa fuerit in terram. Separabis terram ab igne, subtile a spisso, suaviter cum magno ingenio. Ascendit a terra in coelum, iterumque descendit in terram, et recipit vim superiorum et inferiorum. Sic habebis gloriam totius mundi. Ideo fugiat a te omnis obscuritas. Hic est totius fortitudinis fortitudo fortis; quia vincet omnem rem subtilem, omnemque solidam penetrabit. Sic mundus creatus est. Hinc erunt adaptationes mirabiles, quarum modus hic est. Itaque vocatus sum Hermes Trismegistus, habens tres partes philosophiæ totius mundi. Completum est quod dixi de operatione solis. »

« È vero senza menzogna, certo e verissimo. Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa una. E poiché tutte le cose sono e provengono da una, per la mediazione di una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento. Il Sole è suo padre, la Luna è sua madre, il Vento l’ha portata nel suo grembo, la Terra è la sua nutrice. Il padre di tutto, il fine di tutto il mondo è qui. La sua forza o potenza è intera se essa è convertita in terra. Separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso dolcemente e con grande industria. Sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in Terra e riceve la forza delle cose superiori e inferiori. Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e per mezzo di ciò l’oscurità fuggirà da te. È la forza forte di ogni forza: perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida. Così è stato creato il mondo. Da ciò saranno e deriveranno meravigliosi adattamenti, il cui metodo è qui. È perciò che sono stato chiamato Ermete Trismegisto, avendo le tre parti della filosofia di tutto il mondo. Ciò che ho detto dell’operazione del Sole è compiuto e terminato. »
4
01
2010
di barbabarbis
. . I Re Magi stavano andando a Betlemme per rendere omaggio al Bambino Gesù. Giunti in prossimità di una casetta decisero di fermarsi per chiedere indicazioni sulla direzione da prendere. Bussarono alla porta e venne ad aprire una vecchina. I Re Magi chiesero se sapeva la strada per andare a Betlemme perchè là era nato il Salvatore. La donna che non capì dove stessero andando i Re Magi, non seppe dare loro nessuna indicazione. I Re Magi chiesero alla vecchietta di unirsi a loro, ma lei rifiutò perchè aveva molto lavoro da sbrigare.
Dopo che i tre Re se ne furono andati, la donna capì che aveva commesso un errore e decise di unirsi a loro per andare a trovare il Bambino Gesù. Ma nonostante li cercasse per ore ed ore non riuscì a trovarli e allora fermò ogni bambino per dargli un regalo nella speranza che questo fosse Gesù Bambino. E così ogni anno, la sera dell’ Epifania lei si mette alla ricerca di Gesù e si ferma in ogni casa dove c’è un bambino per lasciare un regalo, se è stato buono, o del carbone, se invece ha fatto il cattivo.
(una storia trovata sul Web)
Andreotti e la Befana
La Befana subisce un declino sempre più evidente a partire dal ‘900, dovuto al “progresso” e all’arrivo di Babbo Natale dall’America… C’è un rilancio negli anni Venti, grazie a Mussolini, che vede in questa festa un fenomeno folcloristico tipicamente italiano, da contrappore a tutti gli altri miti natalizi provenienti dall’Inghilterra e dall’America. Con la fine del fascismo, la Befana vivacchia fino al 1976.
Nel 1977, in un clima di austerità, e nel tentativo di limitare i cosiddetti “ponti festivi”, il governo Andreotti emana una legge che elimina l’Epifania dal calendario civile e religioso.
(Dopo 9 anni di protesta, di dibattiti, di discussioni, per ridare gloria alla Vecchia : il Consiglio dei Ministri reintroduce la festa dell’Epifania con un decreto del dicembre 1985).
Ad oggi, la Befana rivive più arzilla che mai.
15
12
2009
di barbabarbis

Il peccato di gola non è la mera ingordigia o la smodata consumazione di cibo, ma la predilezione per la cucina raffinata, la propensione a cibarsi esclusivamente di pietanze pregiate e costose, il lusso alimentare. Il peccato di gola coincide con un desiderio d’appagamento immediato del corpo.
E’ un’incapacità di moderarsi nell’assunzione di cibo. Gli alcoolisti e i fumatori accaniti commettono anch’essi peccato di gola.